“Ciak si gira!”: anche SAEF fra i sostenitori del film bresciano sulla shoah.

“Ciak si gira!”: anche SAEF fra i sostenitori del film bresciano sulla shoah.

C’è anche SAEF fra i sostenitori e partner del progetto culturale “Edith” che prevede la realizzazione di un film sulla storia vera di Edith Eva Eger, ballerina ungherese di grande talento, deportata sedicenne con la sua famiglia nell’inferno di Birkenau perché ebrea. Una storia dall’impatto emotivo incredibile: Edith si salverà dal campo nazista soltanto grazie al suo continuo aggrapparsi alla danza come elemento per aggrapparsi a sua volta alla vita. La passione che vince la desolazione, l’arte che vince il male, la dolcezza di una giovane ballerina che vince la brutalità del nazismo.

E SAEF ha creduto fin da subito al sogno di realizzare un film su questa vicenda, che porta la firma di un volto noto del Gruppo: Emanuele Turelli, storico collaboratore di SAEF nell’ambito della comunicazione e con una “doppia vita” da sceneggiatore e storyteller. Non poteva essere diversamente, visto che da 25 anni l’azienda ha una vision molto chiara in questo senso: aiutare le persone a raggiungere i propri sogni.

E il sogno è divenuto realtà: dopo due anni di lavoro organizzativo e artistico, le camere della troupe guidata dal registra trevigiano Marco Zuin, si sono accese lunedì 15 novembre nell’antico teatro comunale di Salò, un set volutamente brutale all’impatto (il teatro, costruito alla fine dell’800 è in fase di riqualificazione, ma mostra ancora evidenti le “ferite” di 60 anni di abbandono e chiusura) e particolarmente simbolico per la storia (Salò capitale della Repubblica sociale italiana negli ultimi anni del regime).

Un sogno divenuto progetto anche grazie ad un’alchimia unica nel suo genere: il film, la cui produzione è molto onerosa economicamente, è sostenuto da aziende private, soprattutto bresciane, che con i loro contributi hanno reso possibile la definizione di un budget di grande portata. Anche perché sul set ci sono una cinquantina di persone, fra cui un corpo di ballo proveniente dal Liceo Coreutico Tito Livio di Milano e un reparto estetico di 6 ragazze proveniente dall’Ok School di Brescia. Tutti in alternanza scuola/lavoro.

A guidarli, invece, alcuni dei migliori professionisti del settore in ambito italiano: la costumista collaboratrice di Diego Dalla Palma, Stefania Badassarre, firma di moltissimi set italiani degli ultimi anni, le coreografe Santa Boriello e Arianna Guidorizzo, i narratori Marco Cortesi e Mara Moschini, oggi fra i migliori interpreti del cinema narrativo italiano.

E SAEF non poteva perdere l’occasione per avere una poltroncina… in prima fila!

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