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Dal settembre del 2013 le startup innovative che intendono ottenere un finanziamento bancario possono richiedere gratuitamente l’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI (FGPMI), seguendo una procedura semplificata che le esonera da una valutazione del merito creditizio ulteriore rispetto a quella già effettuata dall’istituto di credito. La garanzia può arrivare fino a 2.5 milioni di euro per impresa, e coprire fino all’80% di ciascun prestito concesso.

Al 30 giugno 2020, data di riferimento per il 24° rapporto trimestrale dedicato a questo strumento, sono 3.622 le startup innovative che hanno ricevuto un prestito coperto dalla garanzia pubblica del FGPMI (in totale 6.494 operazioni), per un ammontare complessivo di circa 1.271.124.670 euro.

Il Fondo di Garanzia viene utilizzato con maggiore frequenza al Nord. La Lombardia vanta il maggior numero di operazioni (1.820) e la più elevata quantità di risorse mobilitate (410.522.179 di euro), seguita a grande distanza da Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Lazio.

Il report dà conto anche dell’utilizzo dello strumento da parte delle PMI innovative. Verso questa categoria di imprese il Fondo è intervenuto a copertura di operazioni per circa 286.3 milioni di euro, di cui la maggior parte dirette verso startup con sede in Lombardia (79.7 milioni) ed Emilia-Romagna (39.4 milioni).

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000 che vuole favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa può quindi ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo.

(Fonte: first.aster)

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