Sostegno alle PMI per transizione digitale ed ecologica

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L. 394/1981 e ss.mm.ii.

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Fondi disponibiliModulisticaEntità agevolazioniProcedura

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Obiettivo: rafforzare la competitività internazionale delle imprese sostenendone la transizione digitale ed ecologica.

Beneficiari: PMI italiane, costituite in forma di società di capitali e che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi. 
I beneficiari devono avere un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 10% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato.

 

Sono escluse le imprese attive in via prevalente nei settori della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, in particolare le seguenti attività:

SEZIONE A - Agricoltura, Silvicoltura e Pesca tutte le attività;
SEZIONE C – Attività manifatturiere - esclusivamente le attività di cui alle seguenti classi:

  • 10.11 – Produzione di carne non di volatili e dei prodotti della macellazione (attività dei mattatoi);
  • 10.12 – Produzione di carne di volatili e dei prodotti della macellazione (attività dei mattatoi).

Sono inoltre escluse, ai sensi della sezione 3.1 del Temporary Framework, le imprese attive nel settore bancario e finanziario.

Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato (pari al 10% del tasso di riferimento UE) in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework" (il cofinanziamento a fondo perduto in regime di Temporary Framework è concedibile per le richieste deliberate fino al 31/12/2021).

Il suo obiettivo è sostenere gli investimenti volti a favorire la Transizione Digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed Ecologica delle PMI, per promuoverne la competitività sui mercati esteri.

Spese ammissibili (sostenute dalla ricezione dell'esito della domanda e entro 24 mesi dalla stipula del contratto con Simest).

Spese per la Transizione Digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle spese ammissibili finanziate:

  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
  • investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
  • consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
  • disaster recovery e business continuity;
  • blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
  • spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).

Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare non più del 50% delle spese ammissibili finanziate:

  • spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc);
  • spese per internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc);spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento, ivi incluso le eventuali spese per le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della Commissione Europea (2021/ C 58/01) sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (“Do no significant harm – DNSH) ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852.

Non sono ammissibili/finanziabili le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione, o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione.
Sono inoltre escluse le spese per immobilizzazioni immateriali e finanziarie e quelle relative ad attività proprie (es. le spese riferite al personale del richiedente).

Importo massimo finanziabile: minore tra 300.000,00 euro e il 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del richiedente.

Il richiedente può effettuare una sola richiesta di finanziamento a SIMEST; l’esposizione complessiva del richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Quota massima a fondo perduto: fino al 40% per le PMI del Sud (con almeno una sede operativa in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), fino al 25% per le restanti PMI.
La quota di co-finanziamento a fondo perduto è concessa in ogni caso nei limiti dell’importo massimo complessivo di agevolazione in regime di Temporary Framework per impresa.

Garanzie: è possibile chiedere l’esenzione totale dalla prestazione delle garanzie. La quota di co-finanziamento a fondo perduto non è soggetta a garanzie.

Durata del finanziamento: 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

Termini di presentazione delle domande: 

  • (pre-compilazione delle richieste) dalle 09:00 del 21/10/2021 alle 19:00 del 27/10/2021;
  • dalle 9:30 del 28/10/2021 alle 18:00 del 03/12/2021 salvo esaurimento fondi.

[simest] [internazionalizzazione] [4.0] [finanziamento] [fondo perduto] [cdp] [cassa depositi e prestiti]

Riferimento di legge: L. 394/1981 e ss.mm.ii.Scadenza: 03-12-2021Note scadenza: Dal 28/10 a esaurimento fondiDocumenti allegati (registrati per vederli): 2042_Normativa.zip

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