Credito d'imposta per l'acquisto di beni "4.0" 2020-2023

Richiedi informazioni

L. 178/2020 art 1 commi 1051-1053 e 1056-1063

Agevolarating:

Fondi disponibiliModulisticaEntità agevolazioniProcedura

NEWBeni4.0.png

Credito d'imposta fino al 50% delle spese sostenute per l'acquisto di beni 4.0.

La Legge di Bilancio 2021 (Legge 178 del 30/12/2020) ha apportato significative modifiche al Credito d'imposta per l'acquisto di beni 4.0.

Beneficiari: tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa.

La fruizione del beneficio è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Interventi ammissibili: investimenti in beni strumentali nuovi materiali o immateriali indicati negli allegati A e B annessi alla legge 232/2016 (beni 4.0), destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dal 16/11/2020 e fino al 31/12/2022, ovvero entro il 30/06/2023 (a condizione che entro la data del 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione).

Non sono ammessi investimenti in:

  • aeromobili da turismo, navi e imbarcazioni da diporto, autovetture e autocaravan, ciclomotori e motocicli, veicoli adibiti ad uso pubblico;
  • fabbricati destinati all'industria, edifici e costruzioni;
  • condutture e condotte, materiale rotabile, ferroviario e tramviario, aeromobili;
  • beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti.

Tempistiche degli investimenti e credito d'imposta spettante.

BENI STRUMENTALI NUOVI INDICATI NELL'ALLEGATO A DELLA LEGGE 232/2016 (BENI MATERIALI).

  • 16/11/2020-31/12/2021 (30/06/2022 se entro il 31/12/2021 l'ordine è accettato e viene pagato un acconto di almeno il 20%):
    credito d'imposta del 50% del costo per la quota di investimenti fino a euro 2,5 milioni;
    credito d'imposta del 30% per la quota compresa tra euro 2,5 milioni e euro 10 milioni;
    credito d'imposta del 10% per la quota compresa tra euro 10 milioni e euro 20 milioni.

  • 01/01/2022-31/12/2022 (30/06/2023 se entro il 31/12/2022 l'ordine è accettato e viene pagato un acconto di almeno il 20%):
    credito d'imposta del 40% del costo per la quota di investimenti fino a euro 2,5 milioni;
    credito d'imposta del 20% per la quota compresa tra euro 2,5 milioni e euro 10 milioni;
    credito d'imposta del 10% per la quota compresa tra euro 10 milioni e euro 20 milioni.

BENI INDICATI NELL'ALLEGATO B DELLA LEGGE 232/2016 (BENI IMMATERIALI).

  • 16/11/2020-31/12/2022 (30/06/2023 se entro il 31/12/2022 l'ordine è accettato e viene pagato un acconto di almeno il 20%): credito d’imposta del 20% del costonel limite massimo di costi ammissibili pari a euro 1 milione (si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni di cui all'Allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza).

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni. Nel caso in cui l’interconnessione avvenga in un periodo d’imposta successivo a quello della loro entrata in funzione è comunque possibile iniziare a fruire del credito d’imposta per i beni strumentali "non 4.0".

Le imprese che si avvalgono del credito d'imposta beni 4.0 effettuano una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, con modalità che saranno stabilite da un apposito Decreto.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

I soggetti che si avvalgono del credito d’imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili. A tal fine, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni normative.

Le imprese che intendono avvalersi del credito d'imposta per l'acquisto di beni 4.0 sono tenute a produrre una perizia asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui agli allegati A e B della Legge 232/2016, e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a euro 300.000,00, l’onere documentale può essere adempiuto attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

CUMULABILITA': Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

Esempio di cumulabilità con Bando Inail:

 Esempio di cumulabilità con Bando Al Via:

[bilancio] [legge di bilancio] [2021] [beni strumentali] [4.0] [transizione 4.0] [industria 4.0] [iper ammortamento] [iperammortamento] [legge finanziaria]

 

Riferimento di legge: L. 178/2020 art 1 commi 1051-1053 e 1056-1063Scadenza: 30-06-2023Documenti allegati (registrati per vederli): 1325_creditoImpostaBeni4.0Nuovo.zip

Torna alle agevolazioni

iso 9001audit energeticoinnex hubquestiobaqfondo professionifondazione brescia musei