Rocce e terre da scavo: le novità in vigore

Adeguamento Compliance
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D.P.R. 120/2017

Sono entrate in vigore il 22 agosto le novità sul regolamento per le “terre e rocce” da scavo.

La prima e sostanziale riguarda l’eliminazione delle autorizzazioni preventive, sostituite da una autocertificazione, accanto alla quale viene rafforzato del sistema dei controlli.

Il trasporto fuori sito delle terre classificate come sottoprodotti (quindi non come rifiuti) va accompagnato da una specifica documentazione e non è più necessaria la notifica preventiva all’autorità competente per ciascun trasporto.

Il decreto si divide in disposizione generali applicabili a tutte le tipologie di cantiere e disposizioni “personalizzate” per cantieri grandi oppure per cantieri piccoli.

Nel caso dei grandi cantieri, le modifiche al piano di scavo potranno essere trasmesso telematicamente all’Arpa, illustrandone le motivazioni. Se non vi è richiesta di integrazioni entro 30 giorni, il piano si riterrà definitivo. Nel caso dei piccoli cantieri, se l’escavatore dimostra che il materiale non supera il 20 per cento di concentrazione di valori che possono contaminare direttamente o indirettamente le acque sotterranee, tali materiali possono essere destinati a recuperi, ripristini, rimodellamenti, riempimenti o altri usi sul suolo.

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