Privacy: il GDPR “promuove” gli HR

La rivoluzione europea della privacy fa leva su un elemento chiave: mette al centro le persone.

Le più recenti interpretazioni della normativa si spingono ad affermare che le figure più indicate per gestire il tema della privacy in azienda dovrebbero proprio essere le figure che si occupano di HR, ovvero delle risorse umane. La motivazione? Il regolamento prevede una precisa organizzazione e un preciso monitoraggio e tali funzioni possono essere svolte soltanto da persone dell’azienda che hanno ben presente il quadro occupazionale complessivo.

Stesso discorso si può fare anche per il registro che il regolamento prevede di tenere: chi ne sarà deputato deve necessariamente avere ben presente il quadro aziendale delle persone, anche per poter poi impostare al meglio le dinamiche di comunicazione e formazione relative all’applicazione del regolamento.

Appare quindi abbastanza chiaro che l’applicazione del regolamento – voluto, lo ricordiamo, per uniformare il trattamento dei dati personali fra i Paesi membri – vada a valorizzare ancora di più le figure interne all’azienda che oggi ricoprono il ruolo strategico di gestori delle Risorse Umane.

(Fonte: Il Sole 24 Ore)

Data di pubblicazione: 24/09/2018

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