Intelligenza artificiale: la UE deve investire 20 miliardi in 2 anni

La sfida dei prossimi due anni, in chiave europea, si chiama intelligenza artificiale. E sarà una sfida obbligatoriamente da vincere visto che il vecchio continente è su questo tema fanalino di coda rispetto agli Stati Uniti e all’Asia e rischia di perdere, per questo motivo, preziose occasioni di sviluppo.

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale, infatti, sono davvero infinite: dal cosiddetto internet delle cose alla produzione industriale targata 4.0, dalla lotta alle fake news, alle playlist musicali, dalle auto costantemente connesse agli elettrodomestici intelligenti che rappresentano il fulcro della futura domotica. Mentre su queste partite gli investimenti privati negli USA arrivano a superare i 18 miliardi di euro, in Asia sfiorano i 10 miliardi, mentre in Europa si attestato a poco più di 3 miliardi.

Una quota troppo risicata per poter giocare da protagonisti le sfide dell’imminente futuro. E’ per questo che la commissione UE ha messo sul piatto da subito 2 miliardi (1.5 sul programma Horizon 2020 e 500 milioni sul piano Junker) con l’obiettivo che questo denaro produca almeno 3.5 miliardi di investimenti complessivi pubblico privati.

Anche perché per ridurre il gap rispetto a USA e Asia servirà investire in intelligenza artificiale ben 20 miliardi nei prossimi due anni.

(Fonte: Giornale di Brescia)

Data di pubblicazione: 09/05/2018

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