Fondi strutturali: Italia in ritardo, ma ci sono ancora 10 mesi

Ci sono potenzialmente 3.6 miliardi di euro da spendere per l’Italia entro la fine dell’anno, ma se il nostro Paese non riuscirà a farlo scatterà la tagliola europea che prevede che alla scadenza del triennio di finanziamento, se non è stata presentata la domanda di pagamento all’Unione, la stessa revoca i fondi messi a finanziamento.

Una Spada di Damocle che incombe quindi sull’Italia sui fondi strutturali europei 2014-2020 del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr) e del Fondo Sociale Europeo (Fse). Due strumenti a cui l’Italia ha fatto ricorso, ma non in maniera così sostanziosa: sono infatti soltanto 52 i programmi italiani finanziati sui due fondi per un finanziamento complessivo di 8.5 miliardi di euro. All’appello mancano appunto ancora 3.6 miliardi di euro, che se non verranno gestiti, non verranno neppure assegnati.

Questi dati riguardano gli impegni di spesa, ma se si va a guardare la spesa sui fondi strutturali, lo scenario diventa anche peggiore: dalle cifre pubblicate sul portale Cohesion della Commissione europea, l’Italia è di nuovo fanalino di coda continentale con un misero 8 per cento di spesa, esattamente la metà della media dei paesi UE. (Fonte: il sole 24 ore)

Data di pubblicazione: 27/02/2018

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