Fondi europei: sull’agricoltura speso soltanto il 20%!

Il ritardo nella spesa di alcune regioni mette a serio rischio la possibilità di utilizzare i fondi concessi dalla UE per la protezione dell’ambiente e l’aumento della competitività delle imprese agricole

Manca ancora un terzo del cammino in termini di tempo, ma la strada imboccata dalle Regioni italiane sullo sviluppo dell’agricoltura è davvero poco esaltante. Le regioni del Bel Paese hanno speso soltanto il 20% dei fondi europei dedicati al comparto agricolo sui programmi di sviluppo rurale (PSR). In pratica sono stati investiti soltanto 3.8 miliardi di euro a fronte di uno stanziamento complessivo di 20.9 miliardi, nell’arco di tempo che va dal 2014 al 2020.

E’ pur vero che mancano ancora oltre due anni, ma la situazione è tutt’altro che rosea. E il rischio beffa è più che concreto: se non verranno investiti nei prossimi due mesi (entro il 31 dicembre dell’anno in corso) ad esempio gli stanziamenti di bilancio per l’anno 2015 andranno persi.

Un rischio che non corrono le regioni virtuose (Emilia, Veneto, Lombardia e Toscana che hanno già raggiunto il loro obiettivo di spesa) ma che corrono regioni come la Liguria e l’Abruzzo. 

A rischio potrebbero essere interventi che vanno trasversalmente da azioni volte ad aumentare la competitività delle imprese agricole alla protezione dell’ambiente nel quale operano. Il tetto di spesa per il disimpegno automatico (il ritorno, appunto, dei fondi non spesi al destinatario) è di 60 milioni massimo nel 2018, ma negli anni a venire, in seguito ai ritardi delle nostre regioni sulla spesa, potrebbe anche essere maggiore.

(Fonte: Sole 24 Ore) 

Data di pubblicazione: 12/10/2018

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