Economia bresciana: triennio promosso a pieni voti

Indicatori positivi e evoluzione costante delle prime mille imprese della Leonessa nell’arco compreso fra il 2015 e il 2017. Tutti i numeri…

Un triennio da festeggiare, anche se una piccola situazione stazionaria si è verificata nel corso del 2017. E’ quanto emerge dalla relazione del professor Claudio Teodori, Ordinario di economia aziendale e management all’Università degli Studi di Brescia, presentata in occasione dell’Oscar dei bilanci del Giornale di Brescia, che ha preso in considerazione il triennio 2015/2017 delle prime mille imprese bresciane.

I numeri snocciolati sono di tutto rispetto: un fatturato globale che sale a 58.383 miliardi di euro, con un valore della produzione a 59.858 miliardi di euro. La quota di capitale investito che arriva a 63.177 miliardi di euro e un valore aggiunti di 12.876. L’indice EBITD A arriva a 5.814 mentre quello EBIT arriva a 3.679. Il reddito netto complessivo delle prime mille imprese bresciane si attesta a 2.138 miliardi di euro, mentre le dotazioni (mezzi propri) arrivano a 23.883 miliardi.

In questo quadro, tutti gli indicatori di crescita sono stati contraddistinti da un segno positivo. In questo triennio, infatti, il valore delle vendite è cresciuto del 12.9 per cento, così come il valore della produzione, il valore aggiunto è cresciuto del 5 per cento, il capitale investito del 5.1 per cento, i mezzi propri del 4.6 per cento mentre i mezzi di terzi del 5.4 per cento.

Per quanto riguarda gli indicatori reddituali, nel 2015 l’utile era al 90.1 per cento, con perdite al 9.9 per cento, l’anno successivo il rapporto è stato 91.1 per cento contro 8.9 per cento e l’anno 2017 si è chiuso con un utile complessivo di 92.3 per cento e una perdita di 7.7 per cento.

Il rapporto di indebitamento è rimasto sostanzialmente stabile passando dall’1.7 per cento del 2015 al 1.6 per cento sia del 2016 che del 2017, ma è migliorata molto la sostenibilità economica dell’indebitamento, passata dal 13 per cento del 2015 (oneri finanziari) al 9.8 per cento del 2017. Lo sviluppo delle vendite elegge un settore su tutti, la siderurgia (24.7%) seguita dai metalli (12.8%) e dall’automazione (12%).

In sintesi il triennio economico bresciano è stato caratterizzato da una progressiva crescita rispetto all’inizio del 2015, da una (seppur flebile) interruzione di tendenza nel 2017, da una forte espansione del fatturato e da una situazione di rafforzamento della solidità, oltre che di una maggiore sostenibilità del debito. Le chiavi per proseguire su questa strada? Sono sostanzialmente quattro: l’internazionalizzazione, la formazione, l’attenzione alla qualità e l’innovazione digitale e per raggiungerle la ricetta è costituita da quattro ingredienti principali, ovvero velocità, complessità, flessibilità e comunicazione.

(Fonte: Ufficio Stampa SAEF su dati UNIBS)

Data di pubblicazione: 30/11/2018

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