Brescia: nel secondo semestre torna regina dell’export

I dati relativi alle esportazioni promuovono l'economia bresciana sia in relazione a quella regionale che al contesto nazionale

Un export che aumenta oltre l’8% denota un andamento imprenditoriale sano e in progressione. Sono i dati che contraddistinguono la “Leonessa” nel primo semestre dell’anno in corso. In termini congiunturali il dato dell’export bresciano è lievitato dell’8,5% rispetto al secondo semestre 2017, come confermano sia l’indagine congiunturale dell’Associazione industriale bresciana che i dati forniti dalla locale Camera di commercio.

Non solo. Non aumenta soltanto il dato congiunturale ma anche le vendite, rispetto al periodo compreso fra luglio e dicembre 2017, tanto da segnare un 9,1% in più con un valore assoluto che sfiora i 4.478 milioni di euro. Un dato che proietta Brescia nei posti top della classifica italiana, se si tiene conto che in Lombardia la congiuntura sullo stesso periodo segna un 6,1% in più e in Italia segna un 3,7% di incremento, dati entrambi minori rispetto alla performance della “Leonessa”.

E dall’inizio dell’anno, a dare conforto al dato generale, si evidenziano le maggiori esportazioni verso il Brasile (+62%), verso gli Stati Uniti (+18%), verso Belgio e Paesi Bassi (+18%) e verso la vicina Germania (+12%). Ad essere penalizzata, ma per questioni più geopolitiche che economiche, è la componente di esportazione verso i Paesi africani, calata del 5,3%.

Cosa esportiamo maggiormente? Rispetto all’indagine nel primo semestre di quest’anno abbiamo esportato il 17% in più di apparecchiature elettriche, il 15% in più di prodotti metallici, l’11% in più fra computer, apparecchi elettronici e ottici, poco meno del 10% su prodotti chimici e circa l’8% sulle materie plastiche e in gomma.   

(Fonte: Giornale di Brescia)

 

Data di pubblicazione: 03/10/2018

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