sicurezza e salute sul lavoro

Legge sicurezza sul lavoro: guida alla normativa

Una guida per capire meglio la legge sicurezza sul lavoro era necessaria dato che ogni anno in Italia di lavoro si muore, ci si ferisce, ci si ammala. La piaga degli infortuni è una delle maggiori problematiche che interessano il mondo lavorativo odierno nel nostro paese. La dimostrazione della portata del fenomeno sta nei numeri.

A seconda degli anni, ma con trend che non si discostano di molto da un anno all'altro, in Italia si verificano oltre 600 infortuni mortali sul lavoro, oltre 650 mila infortuni che non comportano vittime ma di una certa entità e almeno 60 mila denunce di malattie professionali, quindi dovute in qualche modo alle condizioni di lavoro delle persone.

Un fenomeno pressante e poco degno di una società nella quale il lavoro dovrebbe essere unicamente strumento di edificazione personale e professionale dell'uomo e della donna e non motivo di rischio continuo della propria salute.

Lo Stato, avendo ben presente la gravità del fenomeno, ha nel corso degli anni imposto regole sempre più ferree e più stringenti in materia di lavoro e tutela della salute dei lavoratori.

La prima, grande rivoluzione normativa è stata la Legge 626, che disciplinava e riuniva le regole per arginare il fenomeno. Questa legge, è maturata ed è stata superata con il celebre decreto 81 del 2008, il testo normativo di riferimento attuale che ha disegnato il quadro complessivo al quale le aziende italiane devono attenersi per sviluppare al loro interno, indipendentemente dal settore di attività, un modello al quale adeguare la propria operatività. Per aiutare il percorso aziendale verso una maggiore sicurezza, la legislazione in materia ha esteso a tutte le figure aziendali, nessuna esclusa, una quota di responsabilità personale, avviando anche un processo di carattere culturale riguardo alla sicurezza, che parta dalla percezione del rischio e conduca all'autoprotezione.

In questa guida sono stati riassunti i punti principali ai quali le aziende italiane devono attenersi per disporre di un buon sistema di protezione degli infortuni: il ruolo delle varie figure che intervento nell'ambito della sicurezza, la documentazione necessaria, lo sviluppo normativo degli obblighi.

I riferimenti legislativi: dagli statuti del 1970 al decreto legislativo 81

È l'articolo 2087 del Codice civile che impone a tutti i datori di lavoro di adottare "nell'esercizio dell'impresa le misure necessarie a tutelare l'integrità dei lavoratori" recependo, di fatto, la Carta costituzionale italiana che ribadisce (articolo 32) "l'obbligo della tutela della salute quale diritto fondamentale dell'individuo".

La legislazione in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro è passata anche dallo statuto dei lavoratori: quello del 1970 prevedeva già la facoltà per i lavoratori di controllare l'applicazione delle norme di prevenzione. Ma la legge che è diventata "famosa" è stato il decreto legislativo 626 del 1994 che ha dato attuazione nell'ordinamento giuridico italiano alla direttiva quadro 89/391/CEE.

Per 14 anni questa normativa è stata il riferimento per ogni azienda italiana, ma aveva il difetto di dover essere continuamente integrata da sentenze e normative provenienti da altre fonti come quella giurisprudenziale. Fu per questo che nel 2008 il legislatore italiano riunì in un'unica legge quadro la materia della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro: il decreto legislativo 81/2008, il Testo Unico che ha abrogato tutte le normative precedenti e riunito in un unico strumento l'intera materia. Questo decreto è ancora oggi lo strumento normativo al quale le aziende devono fare riferimento: il testo integrale e le successive modificazioni intervenute negli anni.

Unica eccezione è fornita dall'autonomia locale: la materia della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro può essere disciplinata, infatti, anche da leggi regionali purché nel rispetto dei principi fondamentali dettati dalla normativa nazionale e comunque sempre in forma migliorativa per la tutela dei lavoratori.

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