iperammortamento

Guida all’iperammortamento

Cos’è l’iperammortamento?

L'iperammortamento è un'agevolazione volta a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.
Inserita nelle misure volte a pilotare la ripresa economica italiana e ideata dal governo nazionale, è a disposizione di tutte le aziende che operano sul territorio italiano. Se dovesse essere illustrato in massima sintesi, l'iperammortamento riguarda le spese inerenti a Industria 4.0, ossia, i settori altamente innovativi, e le rende ammortizzabili negli anni per un importo pari al 250% del loro valore.

Settori nei quali devono essere fatti gli investimenti

Di seguito, l'elenco:

  • meccatronica;
  • robotica;
  • dati grandi;
  • sicurezza informatica;
  • nanotecnologie;
  • sviluppo di materiali intelligenti;
  • stampa 3D;
  • Internet.

Come funziona l’iperammortamento?

L'agevolazione consente di amplificare, in termini di valore la detrazione in dichiarazione dei redditi, gli acquisti di beni strumentali. In sostanza ciò che in precedenza veniva valorizzato nella totalità del suo valore, quindi al 100 per cento, se rientra nelle categorie legate al pacchetto di sviluppo Industria 4.0, viene valorizzato due volte e mezza il suo valore, ovvero al 250%. Per questo viene anche chiamato "Super ammortamento maggiorato legato all'acquisto di beni rientranti nei progetti di Industria 4.0".
La misura, introdotta negli anni precedenti, è stata confermata anche dalla legge di bilancio 2017 che ne ha prorogato gli effetti. Le imprese che hanno i requisiti per beneficiare dell'agevolazione, hanno dunque la possibilità di acquistare il nuovo bene strumentale. Il bene può essere consegnato entro il 30 settembre 2018 a patto che sia stato pagato un acconto del 20% entro il 31 dicembre 2017.

Quali sono i beni che possono essere valorizzati fino a due volte e mezza il loro valore reale?

Come detto, nell'elenco dei beni rientrano tutti quelli che sono funzionali all'attività d'impresa e che appartengono al pacchetto di industria 4.0. In particolare risulta esplicativo il seguente elenco:

  • macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime;
  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali;
  • macchine utensili per l'assemblaggio, la giunzione e la saldatura;
  • macchine utensili per asportazione;
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici;
  • macchine per il confezionamento e l'imballaggio;
  • macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici);
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.
  • di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il di assemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico);
  • robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot;
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici;
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale;

Sono necessarie alcune caratteristiche tecniche particolari per questi beni?

Per poter valorizzare in maniera maggiorata gli investimenti ottenendo l'iperammortamento, i beni oggetto dell'investimento devono avere delle precise caratteristiche tecniche.
I nuovi macchinari acquistati dovranno infatti essere controllati tramite CNC (Computer Numerical Control) o PLC (Programmable Logic Controller). Non solo: è fondamentale che tali macchinari siano interconnessi ai sistemi informatici di fabbrica, come prevede il piano nazionale Industria 4.0 e dovranno anche possedere interfaccia uomo/macchina semplici e intuitive, oltre che essere adeguati a tutte le caratteristiche contenute nel decreto 81/08 in materia di salute e sicurezza nel luogo di lavoro.

La perizia tecnica

Per quanto attiene la perizia tecnica che deve essere fatta da un tecnico iscritto all'albo e abilitato per tale funzione (un perito industriale o un ingegnere qualificato), tale atto ha lo scopo di attestare che il bene ha effettivamente tutte le caratteristiche necessarie all'inserimento nel pacchetto sopra descritto e che è dunque considerato ammissibile.
Qualora il valore del bene non superi i 500 mila euro, può bastare anche soltanto un atto notorio a cura del legale rappresentante, anche se la perizia è comunque consigliata.

Cumulabilità

Il beneficio è cumulabile con le principali agevolazioni presenti oggi sul mercato:

  • Nuova Sabatini;
  • Credito d'imposta per attività di Ricerca e Sviluppo;
  • Patent Box;
  • Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE);
  • Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative;
  • Fondo Centrale di Garanzia.

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