formazione efficace

Le società che erogano la formazione aziendale: quali elementi valutare per la scelta

Quando si affronta un percorso formativo, nella quasi totalità dei casi, ci si affida ad agenzie formative. La valutazione dell'agenzia a cui affidarsi è un passaggio molto importante: potrebbe essere la scelta giusta ma potrebbe anche rivelarsi una scelta che produce conseguenze negative, lontane dagli obiettivi fissati.

In Italia non esiste un albo dei formatori: su alcune materie specifiche il formatore deve avere caratteristiche tecniche precise e documentate, ma su molte materie ogni persona può trasformarsi in un formatore e avanzare la propria proposta. Solitamente le società di formazione più quotate superano questo vuoto normativo, imponendo criteri di selezione molto rigidi per i loro docenti. La vera discriminante, quindi, è relativa unicamente all'accreditamento della società di formazione che avviene su base regionale. È quello l'unico riconoscimento che rende un'azienda più affidabile rispetto ad un'altra. Non è soltanto una questione di valore legale degli attestati, ma è anche e innanzitutto una questione di serietà, etica, preparazione, qualità del corso e qualità delle persone che lo erogano. Un ultimo elemento, fatta salva la valutazione dell'accreditamento, è dato dal numero di ore di formazione annuo erogate dalla società. Maggiore è quel numero, maggiore sarà stato il numero di clienti che si sono affidati a quella società specifica, maggiore sarà la certezza di avere scelto il partner più adeguato per la propria formazione.

Le opportunità per finanziare la formazione

Non sempre l'investimento per svolgere percorsi formativi deve essere esclusivamente a carico dell'azienda. Proprio per favorire percorsi di formazione continua che aumentano la competitività non solo della singola azienda, ma anche di interi comparti e settori economici, sono diverse le entità che mettono a disposizione risorse sul tema della formazione. Ecco le principali:

  • Dote Apprendistato: contributo della provincia di Brescia a beneficio degli Enti Accreditati che erogano corsi trasversali per apprendisti professionalizzanti (in modo che le aziende clienti ne fruiscano gratuitamente).
  • Contributi della CCIAA di Brescia: rimborso del 50% fino ad un massimo di € 3.500,00 per corsi di formazione (non obbligatoria) frequentati da aziende bresciane presso Enti Accreditati o Riconosciuti.
  • Bandi di Regione Lombardia e Fondo Sociale Europeo: contributi rivolti agli Enti Accreditati per erogare corsi di formazione gratuiti a personale occupato, disoccupato, cassintegrato.
  • Fondi Interprofessionali: sono organismi nati da accordi tra Associazioni Datoriali e Sindacati; ce ne sono circa venti e vengono alimentati dal contributo dello 0,30% sui salari dei dipendenti delle aziende che aderiscono. Funzionano con i seguenti meccanismi:
    • conto di sistema (bandi periodici rivolti a tutte le aziende aderenti in tutta Italia)
    • conto aziendale (conto individuale di ciascuna azienda aderente, che utilizza in proprio i suoi accantonamenti per finanziare la formazione esclusivamente dei suoi dipendenti)
    • conto aggregato (conto interaziendale che somma gli accantonamenti di tante piccole imprese e viene gestito da un Ente che programma corsi rivolti a tutti gli aderenti).

Per approfondire, leggi di più sui nostri servizi in fatto di formazione finanziata.

Formazione aziendale: il parere dell'esperto

"In questi anni sul tema di come le imprese potessero superare la crisi economica si è insistito molto su alcuni aspetti irrinunciabili quali l'innovazione, l'internazionalizzazione, ma senza citarne, se non di rado, uno importantissimo: la formazione".

È il parere di Claudio Teodori, già Prorettore dell'Università degli Studi di Brescia e Professore Ordinario di economia aziendale dell'ateneo.

"Quando il contesto esterno si fa complesso, c'è bisogno di avere a disposizione persone con caratteristiche specifiche, che abbiano velocità di risposta e capacità di interpretare al meglio problematiche complesse. Ci vogliono, in sintesi, competenze e metodo".

Secondo Teodori la formazione in generale (quella erogata nell'ambito universitario come anche quella che viene erogata nell'ambito delle aziende) dovrebbe essere un modello nel quale il discorso relativo alle competenze non venga stressato come è successo per molti anni. "È necessario - spiega - arrivare a una capacità di processo interdisciplinare, una sintesi fra l'aspetto cognitivo e processo elaborativo".

Una visione assolutamente innovativa della formazione, che conferma i passi avanti fatti su questo tema anche dalle istituzioni che hanno l'onere di formare i dirigenti e i lavoratori di domani.

"Anche in università dovrebbe essere sempre meno usuale la classica lezione frontale, che rappresenta un semplice passaggio di concetti e mette l'enfasi soltanto sull'aspetto delle competenze. È necessario arrivare a un cambiamento radicale dei metodi didattici". Concetto che ben si addice anche all'ambito della formazione aziendale, vista come prosieguo indispensabile di quella universitaria.

"Un laureato di qualche anno fa, una volta acquisite le competenze necessarie per mettersi nel mondo del lavoro, poteva vivere molti anni di rendita con quelle competenze. Oggi non è più così. Oggi il concetto vincente è quello della formazione continua, perché il mondo del lavoro richiede sempre più spesso un approccio diverso. Sono necessari lavoratori che siano in grado di concettualizzare. Oltre alle competenze serve dunque metodo. Oggi per le aziende, accanto all'internazionalizzazione e all'innovazione, è fondamentale considerare il vero e assoluto valore della formazione quale elemento sine qua non per lo sviluppo".
Un elemento strategico di grande importanza "quando la formazione è fatta bene". La dimostrazione della diffusione di questo concept si evidenzia anche nella creazione, da parte di sempre più realtà imprenditoriali, di una propria academy, un passaggio che in passato riguardava soltanto le grandi aziende ma oggi coinvolge anche realtà con numeri più limitati perché permette di raggiungere proprio quella visione interdisciplinare che il mercato del lavoro richiede.

Torna alle guide

Hai bisogno di maggiori informazioni?

Contattaci
iso 9001World Certification Services Ltd - ISO 9001fondo professioniFondo Paritetico Interprofessionale NazionaleL'avviso 02/18 finanzia la partecipazione ad attività formative a catalogo accreditate per un importo complessivo di € 1.000.000,00 (unmilione/00). Ogni Studio/Azienda può partecipare a più di un’attività formativa individuale a catalogo, per un contributo pari all’ 80% dell’imponibile I.V.A. di ogni singola iniziativa, fino ad un valore complessivo massimo di € 1.500,00 (millecinquecento/00) di contributo.questioQuestio 2016baqBollino blu per le imprese che fanno alternanza scuola lavoro